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capitolo_1

1. Vivere nella società dell'informazione

1.1 Comunicare

Comunicare: scambiare informazioni (parola, testo, immagini, suoni).

Società dell'informazione: progresso tecnologico (IT) → molte attività (economiche, politiche, culturali e sociali) si basano sullo scambio di informazioni.

IT/ICT (Information and Communication Technology): tecnologie che permettono di creare, scambiare ed utilizzare le informazioni.

Informatica (informazione + automatica): scienza che studia il trattamento automatico delle informazioni.

Per comunicare bisogna trasmettere e ricevere informazioni:

  • comunicazione bidirezionale: ricevere e trasmettere insieme (telefono)
  • comunicazione unidirezionale: chi riceve non è in grado di trasmettere (radio, tv, giornali)

Mass media (mezzi di comunicazione di massa): le informazioni raggiungono molte persone.

Oggi i computer e Internet permettono a tutti:

  • di accedere a una quantità immensa di informazioni
  • comunicare col mondo

Computer: macchina con componenti elettronici (hardware) controllati da programmi (software).

I computer (calcolatori) elaborano le informazioni, cioè trasformano i dati in ingresso (input) in altri dati in uscita (output).

Il computer è:

  • rapido e preciso nei calcoli
  • capace di organizzare grandi quantità di dati
  • in grado di trasmettere e ricevere grandi quantità di informazioni
  • capace di convertire dati numerici (digitali) in immagini, suoni, video, ecc.

Le reti collegano tra loro i computer permettendo lo scambio di informazioni.

Internet è una “rete di reti” che collega un numero enorme di computer nel mondo attraverso la quale è possibile utilizzare servizi come:

  • la posta elettronica (email)
  • il World Wide Web (siti web)
  • chat, P2P, ecc.

Per collegarsi a Internet serve una linea di trasmissione dati (provider) e un dispositivo per collegarsi (modem, router, telefonino, ecc.).

Per comunicare su Internet il computer utilizza delle regole ben precise: il protocollo TCP/IP.

1.2 Hardware e software, input e output

Il computer è un sistema digitale per l'elaborazione dei dati.

Un'informazione è:

  • digitale (discreta e finita) se può assumere solo un numero prefissato di valori
  • analogica (continua) se può assumere infiniti valori

Elaborare dei dati significa trasformare delle informazioni in altre informazioni; ad es. trasformare dei dati in un grafico (file JPEG), dei numeri in un suono (file MP3), ecc.


Hardware: componenti elettronici che formano un PC. Possono essere:

  • interni al case (microprocessore, RAM, hard disk, ecc.)
  • esterni (mouse, monitor, stampante, ecc.)

Software: programmi che contengono le istruzioni che fanno funzionare un PC:

  • sistema operativo: software principale che fa funzionare l'hardware
  • software applicativo: programmi per applicazioni specifiche (Word, Firefox, videogiochi, ecc.)

Periferiche: hardware per interagire con il PC:

  • periferiche di input: tastiera, mouse, webcam, scanner, ecc.
  • periferiche di output: monitor, casse, stampante, ecc.

Le periferiche vengono collegate con dei cavi alle porte presenti sul PC (USB, seriale, parallela, FireWire, Ethernet, ecc.). La più utilizzata è la porta USB (comoda, veloce, universale, alimentata).

1.3 I diversi tipi di computer e altri dispositivi elettronici

Il progresso tecnologico, in particolare la miniaturizzazione e l'integrazione in elettronica (relè → valvole → transistor → microprocessori), hanno permesso la rapida evoluzione e diffusione dei computer.

I computer sono dappertutto e vengono utilizzati per svolgere:

  • compiti specializzati (centralina dell'automobile, bancomat, PLC industriali, ecc.)
  • o vari (desktop PC, portatile)

Le grandi aziende usano i mainframe, computer molto potenti che si occupano solo dell'elaborazione dei dati, ai quali gli utenti si collegano da normali PC detti terminali.

In casa e in ufficio usiamo i personal computer (PC):

  • desktop
  • portatili (netbook, laptop, notebook), meno potenti e più scomodi da usare ma trasportabili

Ma usiamo anche altri dispositivi elettronici simili ai PC ma meno versatili:

  • tablet (iPad, Android), per un uso web, senza tastiera e con interfaccia touchscreen
  • smartphone, telefoni connessi ad Internet
  • lettori multimediali e console (Xbox, PSP, iPod, ecc.)

1.4 Il computer nella vita quotidiana

In casa usiamo i computer per:

  • trovare informazioni su Internet
  • comunicare con gli amici (email, forum, facebook, chat, ecc.)
  • fare acquisti online
  • divertirci (videogiochi, youtube, film, foto)

A scuola usiamo i computer per:

  • fare ricerche su Internet
  • realizzare progetti con altre scuole
  • fare simulazioni
  • imparare a distanza
  • studiare utilizzando materiale multimediale
  • gestire l'amministrazione della scuola (assenze, circolari, orari, voti, ecc.)

Nel lavoro usiamo i computer per:

  • l'amministrazione e la gestione (stipendi, magazzini, corrispondenza, ecc.) con i software gestionali e di office automation (videoscrittura, fogli elettronici, banche dati)
  • la progettazione (CAD)
  • la produzione (CAM, macchine a controllo numerico, robot)
  • il telelavoro o lavoro a distanza
  • nelle banche per la gestione dei bancomat e l'home banking
  • negli ospedali per la gestione e le macchine (TAC, risonanza, ecc.)
  • nella pubblica amministrazione per le banche dati, il fisco, le comunicazioni ai cittadini, ecc.

1.5 La comunicazione in Rete

NB Il paragrafo tratta più o meno gli stessi argomenti dei paragrafi 1 e 2 del quarto capitolo.

Internet ha reso accessibile a tutti un'enorme quantità di informazioni e ha portato nuove forme di comunicazione, permettendo a tutti di esprimere le proprie opinioni e di confrontarsi con altre persone (maggiore libertà di espressione). La facilità con cui è possibile comunicare su Internet ci espone però a dei rischi perché troppe informazioni personali o private potrebbero essere a disposizione delle persone sbagliate (maggiori problemi per la tutela della privacy).

Elenco degli argomenti trattati anche nei paragrafi 4.1 e 4.2:

  • comunicazione a pacchetti e router
  • Internet e i suoi servizi (web, email, IM, VoIP, RSS)
  • comunità virtuali (forum, chat, social network)

1.6 Le telecomunicazioni

Nelle telecomunicazioni usiamo apparecchi elettronici per comunicare a distanza sfruttando:

  • onde radio elettromagnetiche trasmesse e ricevute da antenne che si propagano nell'aria, come nel caso di radio, tv, cellulari, Wi-Fi, trasmissioni satellitari
  • impulsi elettrici che viaggiano dentro appositi cavi, come nel caso di telefoni, internet, tv via cavo
  • impulsi luminosi che viaggiano dentro cavi di fibra ottica, per internet ad alta velocità

La velocità a cui viaggiano le informazioni è espressa dalla larghezza di banda del sistema di trasmissione utilizzato. Nelle trasmissioni digitali la larghezza di banda si misura in bit per secondo (bit/s) o suoi multipli (kbit/s, Mbit/s).

Quando si parla di banda larga si fa riferimento a sistemi di telecomunicazione veloci, come ad esempio le linee Internet ADSL. Questo sistema permette di ottenere velocità elevate sfruttando le linee telefoniche tradizionali già presenti in tutte le abitazioni. I dati “viaggiano” insieme alle normali chiamate grazie ad apparecchi installati nelle centraline del gestore telefonico. La “A” di ADSL sta per asimmetrica ed è riferita al fatto che la velocità massima con cui vengono si scaricano i dati dalla Rete (donwload) è maggiore di quella a cui si inviano (upload); questo è un buon compromesso per gli utenti, che prelevano grandi quantità di dati dalla Rete e ne inviano molti meno.

Grazie al progresso tecnologico disponiamo di linee sempre più veloci a un prezzo contenuto; questo ha permesso di trasmettere attraverso Internet contenuti multimediali (video, canali tv, radio) e offerto nuove possibilità in campo lavorativo: dal telelavoro, alle videoconferenze all'assistenza a distanza. Intanto la tecnologia progredisce. Tutte cose erano impossibili fino a solo 10 anni fa.

Oggi la telefonia cellulare e le reti wireless o Wi-Fi (senza fili) permettono accedere a Internet trasmettendo segnali nell'aria con apposite le antenne. Questa soluzione presenta il grande vantaggio di evitare l'installazione di cavi ma è meno efficiente e sicura, non consente di raggiungere alte velocità ed è limitata alle sole aree dove è presente il segnale wireless.

1.7 Le reti di computer e Internet

Una rete è un insieme di computer collegati tra loro in grado di scambiarsi dati e condividere risorse hardware (per esempio una stampante).

Si distingue tra reti:

  • LAN, cioè reti locali, come quella di un ufficio
  • WLAN, come le LAN ma con collegamenti wireless (senza fili)
  • WAN, per indicare reti più grandi

Le reti possono essere di due tipi:

  • reti client/server, dove un computer centrale (server) mette a disposizione delle risorse per gli altri computer (client)
  • reti peer-to-peer (P2P), dove tutti i computer sono pari (peer) tra loro e si comportano da server e client contemporaneamente

Un server è un PC che fornisce un servizio, i client invece sono PC che sfruttano i servizi messi a disposizione da un server. La posta elettronica e il web sono servizi di tipo client/server; i servizi di file sharing come bittorrent o emule sono peer-to-peer.


Nelle grandi aziende si parla anche di intranet: una rete di computer che funziona come Internet ma alla quale si può accedere solo dai PC dell'azienda e non dall'esterno. Ad esempio gli uffici della scuola possono accedere alla intranet del Ministero dell'Istruzione ma non è possibile farlo da casa.


I restanti argomenti del paragrafo sono discussi nel capitolo_4 (Internet, il web, il protocollo HTTP, il browser).

1.8 Multimedialità, interattività e ipertestualità

Il computer è uno strumento multimediale perché è capace di trattare informazioni di diverso genere (testo, immagini, suoni, video) e interattivo perché è possibile modificarne il comportamento attraverso le periferiche di input.


Gli ipertesti sono un esempio di documento multimediale. Si tratta di pagine collegate tra loro da link (collegamenti) che contengono informazioni di varia natura (in genere testo e immagini, ma anche suoni e video). La presenza di link fa si che le informazioni non siano lette in forma sequenziale (in fila) ma saltando da un argomento all'altro seguendo i collegamenti che ci interessano. Il tipo più comune di ipertesto sono le pagine web che visualizziamo con un programma, il browser, quando navighiamo su Internet. Il browser dispone di strumenti di navigazione per spostarci - o “navigare” - tra i contenuti: le frecce “avanti” e “indietro”, per tornare agli contenuti precedenti o avanzare, e il pulsante “home” per tornare alla pagina di partenza.

Oltre alle pagine web I documenti ipertestuali possono essere forniti come e-book, cioè libri in formato digitale da leggere sul PC, su uno smartphone o su un dispositivo elettronico apposito detto e-book reader.

1.9 Sicurezza dei dati e privacy

I dati presenti nei nostri computer sono preziosi perché:

  • hanno un valore economico (programmi installati, collezione di mp3 comprati online)
  • contengono informazioni personali (codici di carte di credito, foto, documenti, appunti, ecc.)

Per questo motivo vogliamo evitare che:

  • vadano persi per cause accidentali (guasti, furti, perdere il laptop, cancellarli per sbaglio, ecc.)
  • vengano consultati da persone non autorizzate o malintenzionate

Per risolvere il primo problema è bene creare delle copie di backup (cioè di riserva) su un supporto rimovibile, come un DVD un hard disk esterno, e conservarli in un luogo sicuro. Oggi esiste anche la possibilità di conservare questi dati su Internet, sfruttando servizi di cloud-storage come Dropbox. E' bene avere una copia anche dei programmi utilizzati, nel caso si debba reinstallarli.

Una delle cause della perdita di dati sono i virus, dei programmi dannosi capaci di installarsi e replicarsi a nostra insaputa. I virus si diffondono attraverso i supporti rimovibili (CD, DVD, chiavette e hard disk USB) o la posta elettronica. Per questo motivo bisogna fare molta attenzione alle email “sospette” (in una lingua straniera, con mittenti sconosciuti, ecc.) e in particolare agli allegati, che in questo caso è meglio non aprire. Per difenderci dai virus si usano programmi appositi, gli antivirus, che analizzano il computer e le email, e sono in grado di intercettare e neutralizzare i virus.


Per impedire che i nostri dati entrino in possesso di persone non autorizzate bisogna ricorrere a qualche forma di autenticazione e autorizzazione delle persone che usano il computer. Il metodo più comune è quello di usare delle password (parole d'ordine) associate ad un login (nome utente). Ad esempio per accedere ad un computer potrebbe essere necessario autenticarsi, cioè dimostrare la propria identità digitando un nome utente riconosciuto dal PC e la password corrispondente, per ottenere l'autorizzazione ad usare il computer e le sue risorse (file, stampanti, accesso a Internet, ecc.). Lo stesso avviene ogni volta che è necessario dimostrare la propria identità per avere accesso a dei dati riservati o per poter eseguire certe operazioni su Internet; ad esempio quando si accede alla posta elettronica, a Facebook, a un forum, dobbiamo sempre usare una coppia login/password.

Il problema di gestire in maniera corretta i dati personali, cioè la privacy degli utenti, è molto importante visto che queste informazioni sono memorizzate nelle banche dati di enti pubblici e aziende. Esistono norme precise su questi argomenti per impedire che questi dati vengano utilizzati in maniera impropria o senza autorizzazione. Per questo motivo ogni volta che si usa un servizio (email, forum, social network) viene chiesta un'autorizzazione; a volte questa autorizzazione è necessaria al funzionamento del servizio, altre per scopi commerciali (pubblicità, indagini di mercato). E' importante sapere quello che si sta facendo quando si “affidano” questi dati ad altri e decidere consapevolmente.


Una tecnica per proteggere i propri dati, sul proprio computer o su Internet, è la crittografia. Questa consiste nel cifrare i dati, cioè ricorrere ad una specie di “codice segreto” per memorizzare e trasmettere le informazioni in modo che risultino incomprensibili a chi non conosce il codice, anche nel caso in cui ne entri in possesso. La crittografia è usata sopratutto in Internet per stabilire connessioni sicure, ad esempio per impedire che venga letta la nostra posta elettronica o intercettato il numero della nostra carta di credito quando compriamo qualcosa online.

1.10 Diritti d'autore, freeware, shareware e open source

Il software è protetto dalla legge sul diritto d'autore (il copyright) proprio come i libri, i film e le canzoni. Questa legge tutela gli autori di un'opera proibendo di produrre delle copie non autorizzate; questo divieto è indicato dalla scritta Copyright o dal simbolo ©. Se si copia un software protetto da copyright e lo si installarla senza avere l'autorizzazione si commette un un reato; lo stesso vale per la musica e i film. Questo tipo di attività, detta pirateria informatica, è facilitata dal fatto che i computer permettono di copiare software, musica e film molto facilmente.


La situazione è particolarmente complicata nel caso del software. Infatti quando si compra un programma, magari in una confezione con un DVD e un libretto di istruzioni, non si sta acquistando il programma vero e proprio ma solo il permesso di installare e usare il programma come stabilito nella sua licenza d'uso. Questa è un contratto che dobbiamo accettare al momento dell'installazione e che dice cosa possiamo e non possiamo fare con software.

Esistono anche programmi che possono essere copiati e installati gratuitamente. Questo tipo di software, in genere scaricabile da Internet, viene detto freeware o shareware (se funziona per un certo periodo di prova o con funzionalità limitate). Anche in questo caso vale il copyright ma la licenza permette di fare più cose.

La categoria di software che garantisce le maggiori libertà per gli utenti è quella del free software o software open source. Anche per questi programmi vale il copyright, ma l'autore permette di:

  • utilizzare il software come si vuole
  • copiare e installare il software gratuitamente e senza limitazioni
  • vedere come funzionano i programmi, leggendo direttamente le istruzioni
  • modificare il software

Tutte questo non è permesso con il software commerciale, il cui uso può essere limitato (ad esempio si può usare a casa ma non in ufficio), che non può essere copiato o modificato e di cui non è possibile studiare il funzionamento consultando il codice sorgente (surce code) con le istruzioni. Il software open source è spesso di ottima qualità e viene utilizzato ogni anno sempre di più. Ecco alcuni esempi di software open source:


Esiste qualcosa di simile all'open source per i contenuti come video, audio, testo: le licenze CreativeCommons. Questo sito utilizza una di queste licenze (è indicato in basso a destra) che permette di copiare il contenuto e modificarlo a patto di citare l'autore originario e distribuire l'opera modificata alle stesse condizioni e per usi non commerciali.

1.11 Computer, ergonomia e salute

Oggigiorno si passa sempre più tempo davanti a un computer. E' bene sapere che un uso prolungato del PC è dannoso per la salute perché:

  • viene affaticata la vista
  • può causare dolori alle articolazioni, specialmente al polso per l'uso del mouse
  • può essere causa di altri dolori dovuti a una postura non corretta mantenuta per troppo tempo

Per questo motivo esistono leggi per tutelare la salute delle persone sul luogo di lavoro che specificano quali accorgimenti prendere nell'uso del PC.


E' utile ricordare che l'uso del computer ha un impatto anche sull'ambiente. Per evitare un inutile consumo di energia sarebbe bene spegnerli quando non vengono usati. In alternativa è possibile usare le modalità di:

  • sospensione, dove tutti i dati vengono salvati nella memoria RAM e il PC passa in uno stato di bassissimo consumo dove viene alimentata solo la memoria e alcune periferiche utili a “risvegliare” il computer
  • ibernazione, dove tutti i dati vengono temporaneamente salvati nell'hard disk e il PC viene spento

In entrambi i casi, al “risveglio” del PC, è possibile riprendere il lavoro esattamente dove lo si era lasciato in pochi secondi, senza bisogno di riavviare completamente il sistema operativo e riaprire programmi e file.

E' bene sapere anche che i computer, come tutto il materiale elettronico, devono essere riciclati. Si tratta infatti di un rifiuto pericoloso e inquinante; per questo va smaltito affidandolo ai rivenditori o portandolo alle isole ecologiche predisposte al trattamento dei rifiuto cosiddetti RAEE.

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capitolo_1.txt · Ultima modifica: 2016/01/10 18:53 (modifica esterna)